tuprofeluis
Un sito per le mie lezioni di spagnolo, progettato intorno a una paura: parlare ad alta voce una lingua nuova.
Registrazione dello schermo della home: il titolo El español parece fácil… hasta que lo hablas si scrive lettera per lettera, poi si apre una finestra di chat con una breve conversazione tra uno studente e Luis.
I primi sedici secondi della home, registrati su un portatile.
Il mio vecchio sito era un template di Hostinger: corretto, ma anonimo. Nessuno poteva capire chi fossi o come insegno.
Un sito che si comporta come una prima lezione: parla spagnolo, mostra gli errori tipici degli italiani e risponde come un amico, non come un professore severo.
Più visite alla pagina e più persone che scrivono per chiedere delle lezioni.
Un template che poteva essere di chiunque
La maggior parte dei miei studenti è italiana. Lo spagnolo sembra loro vicino, quindi capiscono molto fin dalle prime settimane. Poi devono parlare, e si bloccano. Il vecchio sito non diceva niente di tutto questo: un template di Hostinger con una foto generica di libri di testo, un modulo di contatto e la frase «Descubre mi mundo educativo».

Prima · la vecchia home, fatta con un template di Hostinger.

Dopo · la nuova home, progettata e programmata da me.
Cosa non funzionava
Prima di rifarlo, ho ripercorso il vecchio sito sezione per sezione e ho annotato cosa non andava.

In tre secondi non si capiva chi fossi, cosa insegno o come potevo aiutarti.
Sembrava la landing page di un corso online: un modulo che chiedeva il numero di telefono prima di darti un motivo per scrivere. Nessun volto, nessuna voce, solo una foto scura di libri di testo.

Due card vaghe che non dicevano davvero cosa offro.
Una prometteva materiali didattici non ancora disponibili: una card che non si poteva cliccare, per qualcosa che non si poteva comprare.

Formale e distante. Non si sentiva come insegno davvero, con calore e con gioco.
La pagina si apriva con un titolo generico, «Mi espacio personal», e bisognava scorrere per trovarmi.
Mancava proprio la cosa che mi rende diverso: parlo entrambe le lingue, quindi so esattamente dove si bloccano gli italiani. È diventato il centro del nuovo sito. I falsi amici, la chat e il titolo nascono da lì.
El español parece fácil… hasta que lo hablas.
Lo spagnolo sembra facile… finché non lo parli.
Il titolo nomina il problema che vivono i miei studenti, con le loro parole. È la parte della lingua più difficile da sbloccare, quindi il sito comincia proprio da lì.
Tre scelte che fanno sembrare il sito una persona

Una chat, non un discorso di vendita
La prima cosa che trovi è una conversazione. Luis risponde come un amico che ti corregge con un sorriso, non come un professore distante. Il primissimo scambio è un errore classico: una studentessa italiana dice embarazada pensando a «imbarazzata», e scopre che significa «incinta».
L'obiettivo è abbassare la paura di parlare prima ancora che cominci la prima lezione.
Falsi amici, ovunque
Parlo italiano tutti i giorni, quindi so quali parole spagnole ingannano gli italiani. Sotto l'apertura scorre una striscia di falsi amici, con un pulsante di pausa, e gli esercizi gratuiti vanno più a fondo.
Provane qualcuno qui sotto: sono le stesse parole su cui sbagliano i miei studenti.

Un test di livello prima della prima chiamata
Dieci minuti, venti domande, anonimo. Sai a che punto sei prima di parlare con me, e la prima lezione parte da lì.
Un italiano li indovinerebbe?
Ogni carta mostra una parola spagnola. Girala per vedere cosa pensa un italiano che significhi, e cosa significa davvero.
La stessa voce, in mano
Sul telefono la chat scende sotto il titolo, il menu si raccoglie in un solo pulsante e i falsi amici mantengono il controllo di pausa. La call to action resta larga e facile da raggiungere con il pollice.
Accessibilità già presente
- Un link «salta al contenuto»
- Un pulsante di pausa sulla striscia in movimento dei falsi amici
- Tutto il sito in spagnolo, italiano e inglese

Le persone scrivono prima di prenotare
Da quando il nuovo sito è online, la pagina ha più visite e più persone mi contattano per chiedere delle lezioni. Il sito fa per me una parte della prima conversazione.
Prossimo passo: misurare visite e richieste nel tempo, per sostituire le impressioni con i numeri.
Riguardarlo, con occhi nuovi
- Il titolo e i falsi amici sono scritti due volte nel codice, per l'animazione. Uno screen reader li legge due volte: dovrebbero essere letti una volta sola.
- La stella di «5,0★» viene letta come un simbolo. Dovrebbe dire «5 su 5 su Preply».
- L'indirizzo email è testo semplice. Dovrebbe essere un link, e facile da copiare.
- Mi servono numeri veri su visite e richieste, non solo la mia impressione.